Giovanni Cesare Guella- 2013 - cirmolo - cm 100 x 120


L'altro insediamento produttivo che sfruttava l'acqua del Magnone era quello del mulino attivo fino alla metà degli anni Sessanta del Novecento. L’insediamento è antico, risale probabilmente al diciassettesimo secolo, ma ora non se ne conserva particolare traccia. Le farine venivano molite con macine in pietra, mosse con la forza impressa loro dalla rotazione di una grande ruota in legno che sfruttava la forza dell'acqua corrente. ll canale di derivazione è ancora visibile a monte dell’edificio, e si può risalire fino al punto di congiunzione al torrente.
Dalla fine dell'Ottocento il mulino è stato della famiglia Michelotti (Molinèri).