Carmela Bresciani - Giovanni Cesare Guella- 2013 - cirmolo - cm 100 x 120


Il caseificio fu attivo fino agli anni Sessanta del Novecento;trasformava il latte, per lo più vaccino, prodotto in paese dalle molte stalle private. Nel pannello è riportata la forma dell'antica facciata dell’edificio ove il caseificio si trovava,unitamente ad alcuni attrezzi del mestiere; lo strumento per rompere la cagliata, lo stampo da burro, e la forma per il formaggio con la scritta personalizzata; “Casèl de Pranzo”.L'attività era gestita da un direttivo incaricato e seguiva,per il suo funzionamento, le regole tradizionali dei caseifici turnari; la sede era presa in affitto e l'ultima proprietaria dell’immobile adibito a caseificio è stata Santina Michelotti